Emorroidi Esterne: Quanto Durano?

Emorroidi Esterne: Quanto Durano?

Ma quanto durano le Emorroidi Esterne?

Le emorroidi sono un disturbo che colpisce la zona anale e che possono produrre prurito, bruciore o dolore. Questa condizione crea non pochi disagi ai malcapitati pazienti che si trovano quindi a domandare per quanto tempo questo disturbo persisterà.

La durata del fastidio delle Emorroidi Esterne

Tempistiche e sintomi sono in realtà abbastanza imprevedibili, in quanto cambiano da soggetto a soggetto: in linea di massima si può affermare che le emorroidi sono una condizione persistente, che quindi affligge il paziente in maniera continuativa. La durata delle emorroidi esterne, però, cambia a seconda dei soggetti e le variabili che ne condizionano le tempistiche sono diverse.

Se si è alle prese con questo disturbo per la prima volta si dovrebbe essere in grado di superare questa condizione in tempi relativamente brevi, a volte bastano un paio di giorni per vedere le emorroidi sparire. Chi invece ha già sofferto di emorroidi in passato avrà bisogno di minimo due settimane per recuperare.
Se le emorroidi, sia esterne che interne, sono di entità piccola allora dovrebbero sparire nel giro di un paio di settimane. Tuttavia, se le emorroidi interne fuoriescono dell’ano (prolasso) allora i tempi di ripresa si allungano ed arrivano a sfiorare i due mesi. Nel caso in cui si sia afflitti da emorroidi esterne trombizzate, per arrivare a completa guarigione il paziente dovrà aspettare tre mesi.
Spesso le donne in gravidanza si ritrovano a soffrire di emorroidi che causano loro dolore nella zona anale e prurito costante; per ottenere una completa ripresa da questa situazione le pazienti dovranno portare prima a termine la gravidanza.

Rimedi Naturali e Farmaci

Se, purtroppo, non c’è una scienza precisa per calcolare quanto possono durare le emorroidi ci sono però molti farmaci ed altrettanti metodi naturali che permettono al paziente di alleviare il dolore e migliorare la propria condizione.
Innanzitutto coloro che sono affetti da emorroidi devono conoscere tutti i metodi che permettono alla malattia di non peggiorare. La parola d’ordine è pulizia: bisogn infatti essere attenti nella cura dell’area anale quandi si è afflitti da questa spiacevole condizione. Ogni volta che si defeca è consigliato pulire la zona con carta igenica bagnata (o da acqua o anche da un detergente intimo) o con un asciugamano inumidito. Meglio ancora se si può ricorrere al bidet per pulire l’ano dopo essere andati in bagno. Inoltre è consigliabile asciugare con attenzione l’area: è doveroso evitare di sfregare la zona rettale, ma piuttosto tamponarla con un asciugamano.

Rimedi per diminuire il bruciore ed il dolore delle Emorroidi

Una volta che ci si è assicurati di trattare con cura la zona anale, si può passare a praticare alcuni rimedi per tentare di diminuire il bruciore ed il dolore. Sicuramente un bel bagno caldo della durata minima di 15 minuti riuscirà a farvi sentire meglio. Questo rimedio sembra essere più efficace dopo aver defecato, bisogna anche fare attenzione alla temperatura dell’acqua che non deve in alcun modo essere troppo calda (una temperatura eccessiva potrebbe andare a causare delle piccole ustioni nella zona anale, peggiorando le condizioni delle emorroidi esterne).

I pazienti potranno trovare sollievo dall’utilizzo di biancheria intima in cotone e di abiti non troppo attillati. Quando si è afflitti da emorroidi è anche consigliabile evitare di sollevare oggetti troppo pesanti così da non andare ad aumentare la pressione venosa.
Un’ulteriore accorgimento che i pazienti colpiti da questa condizione devono prendere è inerente alla posizione che si assume nel sonno: sdrairsi su un fianco puà aiutare a diminuire la pressione sulle vene anali infiammate, specialmente in gravidanza. Ovviamente con le emorroidi è sconsigliato stare troppe ore consecutive seduti, ma allo stesso tempo si dovrebbe evitare di stare per troppo tempo in piedi.

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