Quando sono colpiti naso e occhi

La rinite allergica o rinopatia vasomotoria specifica è tipicamente caratterizzata dasintomi quali ostruzione nasale, starnutazione a salve, rinorrea , prurito nasale e, laddove presenti sintomi oculari, anche prurito oculare, lacrimazione e fotofobia (rino-congiuntivite). In base alla durata dei sintomi, sidistinguono una forma intermittente (sintomi per <4 giorni alla settimana e per meno di 4settimane) ed una forma persistente (>4 giorni alla settimana e periodo > 4 settimane).
Entrambe le forme possono presentarsi in maniera lieve o moderata/severa. Nelle forme piùgravi possono essere presenti disturbi del sonno, che peggiorano ulteriormente la qualità di vita. Nelle formepiù gravi possono essere presenti anche rino-sinusiti, rino-otiti o la sindrome bronchiale con il coinvolgimento delle basse vie aeree (bronchi).
La storia clinica (modalità di esordio, ricorrenza e caratteristiche della sintomatologia),una serie di indagini strumentali per la valutazione delle funzioni respiratorie e nasali e i testallergologici permettono di giungere alla diagnosi.
Esiste una stretta correlazione tra rinite allergica ed asma tenuto conto che il 40-50% deipazienti con rinite allergica sviluppa asma e che la rinite è presente nel 75% dei pazientiasmatici. Anche fenomeni di otite media, rinofaringiti e tonsilliti possono accadere piùfrequentemente nel soggetto allergico.

La cheratocongiuntivite atopica è una malattia caratterizzata da un processoinfiammatorio cronico della congiuntiva associato alla presenza della dermatite atopica. Laprevalenza di tale patologia negli atopici è compresa tra il 25% e il 42%. L’a ssociazione dicongiuntivite e rinite allergica o congiuntivite e asma è molto frequente.
La cheratocongiuntivite interessa tipicamente due fasce di età: quella infantile, in cui la malattia si manifesta entro i 3 anni di vita e tende ascomparire precocemente, e quella adulta, con un’età compresa tra i 20 e i 50 anni ed un picco intorno ai 40 anni.La prima forma è più rara (21% dei bambini con dermatite atopica) la seconda è più frequente e piùgrave, con complicanze oculari spesso gravi.
I sintomi sono: prurito, bruciore, fotofobia, lacrimazione e sensazione di corpo estraneo,usualmente descritti come maggiormente severi rispetto alla rino-congiuntivite. Spesso è presenteanche un’ipersecrezione mucosa filamentosa molto intensa al risveglio, tale da rendere addiritturadifficoltosa l’apertura degli occhi. La sintomatologia è di solito cronica, anche se è frequente ilpeggioramento specialmente nei mesi estivi ed invernali oppure in seguito all’esposizione a polverio all’assunzione di specifici alimenti. Sono coinvolte palpebre, congiuntiva e cornea. Le palpebresuperiore ed inferiore assumono un aspetto eczematoso, con ispessimento ed indurimento, eritema,edema, formazione di fissurazioni, croste e squame (blefarite). La cute delle palpebre è spessosollevata in pliche singole o doppie (borse) e ciò rientra anche nei criteri diagnostici didermatite atopica (linee di Dennie-Morgan).
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